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27.04.20 - 17:480
Aggiornamento: 05.05.20 - 09:57

Il Prof Massimo Galli: "I bambini possono infettarsi e infettare. Le scuole sono incubatori di Covid. E non è che in Italia siamo tutti fuori di testa se non le riapriamo"

Intervista al primario di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano: "Non ci stringiamo le mani per ridurre i rischi di contagio e poi diciamo che i nonni possono abbracciare i nipotini?"

di Marco Bazzi

 

MILANO - “Chi dice che i bambini non si infettano e non sono infettivi fa un’affermazione falsa, smentita chiaramente dai dati di cui disponiamo”. Il professor Massimo Galli, primario di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, non ha dubbi e propone una tesi scientifica completamente opposta a quella esposta oggi da Daniel Koch (leggi articolo correlato). “Le potrei far vedere gli studi sul tema, nei quali gli specialisti cinesi descrivono le infezioni pediatriche – dice a Liberatv -, studi che tra l’altro ho mandato anche in Svizzera: i bambini il Covid19 lo possono prendere e lo possono trasmettere. Che poi il decorso della malattia tra i più piccoli sia molto meno grave rispetto agli adulti è un altro discorso. Resta il fatto che i bambini possono infettarsi e trasmettere il virus esattamente come i grandi. Non c’è nessuna prova scientifica che dica il contrario. Questi sono i fatti allo stato attuale, e il virus non fa sconti a nessuno”.

 

Gli spieghiamo che in Ticino, come nel resto della Svizzera, le lezioni potrebbero riprendere già l’11 maggio. “È troppo presto per riaprire le scuole – commenta in tono perentorio -. Non è che gli esperti e gli scienziati italiani sono fuori di testa quando dicono che non vanno riaperte prima di settembre. Le scuole sono un incubatore perfetto per il Covid19, e non è che il virus oltre frontiera, mi riferisco al Canton Ticino, non infetta o infetta di meno rispetto all’Italia o ad altri Paesi”.

 

Anch’io, aggiunge il professore, “sono profondamente dispiaciuto che le scuole siano chiuse, perché la scuola è importantissima per bambini e ragazzi, al di là degli aspetti legati all’apprendimento. Ma è un dato di fatto che se metti 20 ragazzini per 5 ore nella stessa aula, dovendo tenerceli magari con la mascherina e mettendoli quindi in una condizione di disagio, crei delle condizioni fantastiche per il contagio, e saranno senza mascherine ci sarà un ulteriore elemento di rischio”.

 

Spieghiamo anche al professor Galli che il ministro Manuele Bertoli intende gestire l’apertura in modo parziale, introducendo dei parametri di sicurezza per allievi e docenti. “Non conosco le condizioni con cui vuole riaprire e dunque non posso esprimermi su questo. Ribadisco solo che le scuole sono degli incubatori. Il nostro ministro e il vostro Governo faranno le loro scelte e se ne assumeranno la responsabilità”.

 

Chiediamo infine al professor Galli cosa pensa dell’affermazione di Daniel Koch secondo il quale i bambini non rappresentano un rischio per i nonni, e i nonni possono dunque abbracciarli, anche se dovrebbero evitare di accudirli…

“Abbracciarli? Che senso ha dire una cosa del genere? Evitare un abbraccio per precauzione non è una mancata dimostrazione d’affetto. Non ci stringiamo le mani per ridurre i rischi di contagio e poi diciamo che i nonni possono abbracciare i nipotini? Ma non accudirli… Ma che differenza c’è tra abbracciare e accudire? Ribadisco: i bambini possono infettarsi e infettare”.

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