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Scuola e Lavoro
05.03.20 - 14:530

Quale futuro dopo la Scuola media? Disponibile la guida 2020 ai percorsi formativi in Ticino

È in corso la distribuzione della nuova guida "Scuola media...e poi?", destinata a tutti gli allievi e le allieve che frequentano la terza classe e ai loro docenti

BELLINZONA – Il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), attraverso l’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale con il suo Servizio documentazione, annuncia la nuova edizione 2019-2020 del libro “Scuola media…e poi?”, la guida ai percorsi formativi in Ticino.

In queste settimane, in tutte le scuole medie del Cantone Ticino e del Grigioni italiano è in corso di distribuzione la nuova edizione della guida “Scuola media… e poi?", destinata a tutti gli allievi e a tutte le allieve che frequentano la terza classe e ai loro docenti. Questa guida sistematica dei percorsi formativi presenti in Ticino è realizzata dal Servizio documentazione dell’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale di Bellinzona.

Si tratta di uno strumento informativo ormai sperimentato e consolidato cui fanno riferimento gli allievi, le allieve, i loro famigliari, i docenti e tutte le persone confrontate con scelte professionali e formative.   Il contenuto, annualmente aggiornato e completato, è strutturato in due grandi capitoli che sono contraddistinti da due diversi colori: la prima parte, di colore rosso, è dedicata alla "Formazione di base" (grado secondario II) e descrive i percorsi formativi possibili in Ticino una volta conclusa la scuola dell'obbligo. La seconda parte, di colore blu, è riservata a quanto è offerto "Dopo la formazione di base" (grado terziario) e presenta quei percorsi che presuppongono l'acquisizione di un primo diploma.

Nell'ultima parte della guida si trovano sintetiche informazioni sul finanziamento degli studi, sulle scuole private, sui corsi di lingue e stage, oltre agli indici.   I contenuti del quaderno sono arricchiti da un apparato illustrativo fuori testo focalizzato sui vecchi strumenti di lavoro. Gli oggetti sono stati identificati nelle collezioni dei musei etnografici del Ticino grazie alla disponibilità dei curatori e delle curatrici. La scelta è stata fatta in collaborazione con Sabina Delkic, storica specializzata nella valorizzazione dei beni culturali, e le fotografie sono opera di Alessandra Rime. Con questo complemento si è voluto fornire una nuova chiave di lettura, uno stimolo alla conoscenza, all’approfondimento del tema e all’interdisciplinarità. Un invito a farsi curiosi, ad attivarsi e a informarsi per conoscere meglio le professioni e le formazioni, scoprirne di nuove e approfondire la conoscenza di quelle già note.    

Questa pubblicazione è disponibile presso l’Infocentro dell’Ufficio dell’orientamento a Bellinzona e in tutti gli uffici regionali dell’orientamento scolastico e professionale; gli indirizzi su www.ti.ch/orientamento.    

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