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Coronavirus
12.01.22 - 11:230
Aggiornamento: 14.01.22 - 22:40

Infermiere arrestato per falsi green pass in cambio di soldi e sesso

"Non pensavo di potermi comprare casa entro un anno. Fino a ieri piangevo". Ora è agli arresti domiciliari

ANCORA – "Fino a ieri piangevo per pagare cento euro. Non pensavo di comprarmi casa in un anno". Le parole sono state pronunciate da Emanuele Luchetti, 51enne infermiere di Ancona, arrestato dalla Squadra Mobile locale. L'uomo aveva messo in piedi un sistema di guadagno illegale: ha gettato via decine di dosi di vaccino al fine di far ottenere green pass. 

C'era lui a capo del meccanismo criminoso creato assieme a un noto avvocato, un imprenditore, un ristoratore e a una barista, tutti finiti agli arresti domiciliari. Per 27 giorni, dal 3 al 30 dicembre, le conversazioni di Luchetti al telefono sono state intercettate. "Se va avanti così la compro già a fine anno (la casa ndr)", ha confidato a una dirigente dell'azienda sanitaria regionale. 

"Questa – dice riferendosi ai clienti no vax – è gente con i soldi, gente che paga". Il tariffario veniva applicato in maniera personalizzata. Si partiva dai 50 euro fino ad arrivare a un massimo di 500. Ma ci sono anche somministrazioni gratuite per amici. 

Per recarsi da Luchetti, i clienti organizzavano veri e propri viaggi della speranza, addirittura tramite pulmini. Nelle numerose intercettazioni non mancano riferimenti a prestazioni sessuali in cambio della finta dose.  

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