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Politica e Potere
25.05.21 - 09:170

Bignasca: "A cosa servono i voti della Lega?"

Dopo il nostro articolo sul futuro dell'alleanza tra leghisti e democentristi, il capogruppo della Lega ci scrive per dirci la sua sui risultati del Movimento e sui prossimi cantieri della destra ticinese

di Boris Bignasca*

Interrogarsi sull’utilità o meno di un movimento politico è un esercizio che richiederebbe distanza ideologica, emotiva e temporale, per permettere un’analisi storica precisa. Elemento che chi scrive non ha e forse non avrà mai. Speriamo dunque che il lettore abbia una certa indiulgenza per eventuali errori di valutazione oppure eccessi di entusiasmo in questo volo panoramico, che cerca al contempo di guardare al passato, al presente e al futuro.

Ovviamente i lettori e gli utenti dei principali media ticinesi non avranno mai un elenco preciso dei risultati della LEGA.

La RSI, che dovrebbe essere imparziale, ha un’ovvia e storica tendenza nei suoi programmi di informazione a difedere tesi di sinistra e recentemente ultra-ambientaliste. Altretttanto a sinistra si situa il gruppo mediatico che fa capo a TAMEDIA con Tio/20 minuti e in qualche modo la Regione. Sulla parte più di centro con storici legami con il PLR (e di sponda con il PPD) si situa il Gruppo TIMEDIA che raggruppa Corriere e TeleTicino, con annessi siti e radio. In questo panorama di colossi mediatici, Mattino e Mattinonline sono ovviamente mosche bianche.

Chi dunque parlera mai bene della LEGA? È semplice: nessuno. Probabilmente unico caso al mondo di forza politica di maggioranza (relativa) che è de facto esclusa dai gangli di potere principali a livello economico, funzionariale e mediatico. Le eccezzioni a questo principio sono note e si contano sulle dita di una mano.

Ci permettiamo, dunque, cercando di non tediarvi, di proporre un elenco non esaustivo delle realizzazioni “leghiste”:

- espulsione di decine di delinquenti stranieri  con le misure del DI di N. Gobbi

- difesa degli artigiani ticinesi con la LIA del DT di Zali (che purtroppo è stata abolita)

- Calo dei reati violenti nonostante il Ticino sia messo a dura prova da bande di criminali straniere e dal turismo del crimine, causato dalle frontiere splancate

- Lotta ai posteggi selvaggi con l’elimazione del Sottoceneri di 5'500 posteggi abusivi

- Calo degli apprendisti frontalieri – che fanno concorrenza sleale ai giovani ticinesi - grazie al lavoro di una task-force

- Stabilizzazione della presenza di asilanti in Ticino, nonostante la pressione da sud che ogni estate aumenta.

- Più controlli contro gli abusi nel sociale, in particolare per colpire furbetti. Questo con centinaia di permessi revocati ogni anno.

- Legge anti-burqa ticinese (su iniziativa di G. Ghiringhelli) votata dal popolo e messa in pratica in tempi rapidi.

Non stiamo inoltre ad elencare tutti i progetti ambientali, stradali e ferroviari realizzati e in corso di realizzazione con il lavoro e il supporto del DT di Claudio Zali. Basterebbe pensare al completamento del progetto federale di Alptransit e alla rivoluzione del trasporto pubblico con il nuovo orario che seppur molto costoso è capillare su tutto il territorio cantonale.


Inoltre mi preme elencare per ragioni più personali che politiche, solo alcune delle realizzazioni scaturite dal lavoro e dall’intuito di Giuliano Bignasca in qualità di municipale: l’USI di cui è stato uno degli ideatori principali, lo skate park di Cornaredo, la nuova Foce del Cassarate che da luogo negletto è diventato attrazione per luganesi e turisti.

Questo significa che la LEGA non abbia fatto degli errori? Oppure che non dobbiamo continuare per difendere e migliorare questo paese? Certo che dobbiamo farlo e i cantieri di fronte a noi sono tantissimi:

- Lotta contro l’eccesso di burocrazia

- Risanamento delle finanze cantonali e della cassa pensione (senza gravare sui contribuenti però!)

- Diminuzione della pressione fiscale e attratività per nuovi contribuenti ed investimenti

- Creazione di posti di lavoro qualificati a favore dei residenti

- Riequilibrio dei flussi finanziari con la Confederazione (perequazione intercantonale/rimborso ristorni)

Possiamo continuare a fare tutto questo lavoro da soli? Ovviamente no! Avremo continuamente bisogno di alleanze, in particolare con l’UDC che condivide con noi buona parte dei valori per cui combattiamo. E avremo bisogno – come in passato – di alleanze puntuali con altre forze politiche su temi specifici. Funziona così la democrazia consociativa elvetica. E se i ticinesi lo vorranno cercheremo – con tutti i nostri difetti –di difendere questo paese, i suoi valori, la sua storia e il suo benessere. Questo nonostante i profeti di sventura che di davano per morti ieri e ci daranno per morti domani.

*capogruppo Lega in Gran Consiglio

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