liberatv
Secondo Me
10.09.21 - 09:000

Regazzi: "La legittima difesa non incentiva la violenza"

"Il miraggio di un aiuto finanziario non avrà dunque alcun influsso su chi si troverà nella situazione di dover difendere sé stessi o terzi da un’aggressione, perché in simili casi si agisce di istinto e non v’è certo il tempo di pensare ai costi"

di Fabio Regazzi*

Nell’opuscolo informativo dedicato alla votazione sull’iniziativa concernente la legittima difesa il Consiglio di Stato invita i cittadini a votare contro la stessa perché, a parer suo, “la nuova legge rischia di legittimare comportamenti violenti e di incentivare i cittadini a farsi giustizia da sé, facendo libero uso della armi”. Questa argomentazione, oltre a essere iniqua e offensiva nei confronti dei pacifici membri del comitato promotore, è assurda e ridicola.

L’iniziativa cantonale non propone infatti – né potrebbe farlo – alcuna modifica del Codice penale federale atta a potenziare il diritto alla legittima difesa. Essa si limita a chiedere che lo Stato rimborsi integralmente i costi dell’avvocato di fiducia alle persone che hanno commesso reati in stato di legittima difesa e che sono state assolte. Nessun rischio di Far West come paventato dal Governo! Per ottenere l’aiuto statale sarà indispensabile essere assolti, e chi viene condannato per essersi difeso in modo eccessivo e sproporzionato dovrà pagarsi interamente l’avvocato.

Il miraggio di un aiuto finanziario non avrà dunque alcun influsso su chi si troverà nella situazione di dover difendere sé stessi o terzi da un’aggressione, perché in simili casi si agisce di istinto e non v’è certo il tempo di pensare ai costi dell’avvocato. E poi non va dimenticato che già ora lo Stato si assume i costi dell’avvocato d’ufficio per tutti coloro che sono stati assolti per un qualsiasi tipo di reato, e non mi risulta che ciò abbia contribuito a “legittimare comportamenti violenti” da parte dei cittadini.

In fin dei conti l’iniziativa chiede che per i reati connessi alla legittima difesa questa prestazione statale venga estesa anche a coloro che preferiscono farsi difendere da un avvocato di loro fiducia, il quale ovviamente costa di più ma offre maggiori garanzie di successo. In tal modo anche i meno abbienti potrebbero usufruire di tale possibilità.

E perché mai – si chiederà qualcuno - limitare questo trattamento di favore solo per le fattispecie connesse alla legittima difesa e non per tutti i reati? Innanzi tutto, per una questione di buon senso e di costi, perché i reati commessi in stato di legittima difesa sono molto rari e quindi inciderebbero in misura impercettibile sulle finanze dello Stato, mentre che se tale prestazione venisse concessa per tutti i tipi di reato i costi sarebbero milionari.

Poi non si dimentichi che chi suo malgrado è stato costretto a ferire o uccidere qualcuno per difendere sé stesso o terzi da un’aggressione, si trova in una posizione ben peggiore e differente rispetto a chi, accusato ingiustamente di qualche reato, viene assolto per non aver commesso il fatto. Nel primo caso, infatti, un reato è stato in ogni caso commesso, e anche in caso di assoluzione esso peserà come un macigno nella vita e nella coscienza dell’incolpevole cittadino, il quale da vittima di un reato di aggressione si è trovato ad essere imputato. Aiutare chi viene a trovarsi in una simile situazione, che potrebbe capitare a tutti, è soprattutto una questione di solidarietà.

*Consigliere nazionale e membro del comitato promotore

TOP NEWS Opinioni
News e approfondimenti Ticino
© 2021 , All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile