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illuminazione Gerry Hofstetter, foto Frank Schwarzbach
Cronaca
01.08.20 - 10:110

Se il Cervino chiama, il Sosto risponde. Il 'saluto di ritorno' del Ticino alla Svizzera

"La Svizzera è unita" è la nuova opera firmata dall'artista delle luci Gerry Hofstetter nel giorno della festa nazionale

BLENIO – Il Sosto, massiccio simbolo della Valle di Blenio, nei giorni scorsi si è illuminato con i colori della bandiera nazionale. È la nuova, grandiosa opera, firmata dall’artista delle luci Gerry Hofstetter che, supportato dal Comune di Blenio, ha realizzato quello che viene definito un “saluto di ritorno” dopo quello andato in scena sul Cervino nel marzo scorso. Potente ed emblematico il messaggio lanciato nel giorno della festa nazionale: “La Svizzera è unita”.

Se il Cervino chiama, il Sosto risponde. È un vero e proprio dialogo luminoso tra due emblematiche montagne svizzere quello messo in scena dall’artista Gerry Hofstetter. Dopo aver illuminato lo scorso marzo la montagna sopra Zermatt con diversi simboli di speranza e solidarietà - oltre che con i colori della bandiera ticinese -, nel giorno del Natale della Patria tocca al Ticino e alla Valle di Blenio farsi ambasciatori di un forte segnale di unità nazionale. Nei giorni scorsi Hofstetter, accompagnato dal suo team di fotografi, ha realizzato l’installazione su quello che viene chiamato il “Cervino” del Ticino, il Sosto appunto. Una sorta di “saluto di ritorno” in un periodo che, con l’emergenza sanitaria ancora in atto, permane delicato e incerto. Cinque i simboli proiettati sulla parete rocciosa della cima bleniese: gli stemmi della Svizzera, del Vallese, del Ticino, del Comune di Blenio e – per non dimenticare l’importanza crescente dei social media – anche l’hashtag #blenio. “La similitudine tra queste due montagne mi ha sempre affascinato. L’installazione vuole esprimere la coesione del nostro Paese, ma anche sottolineare la diversità e l’unicità delle singole regioni. Il messaggio forte che abbiamo voluto lanciare, è: la Valle del Sole, attraverso uno dei suoi simboli, è vicina alla Svizzera.

Continuiamo a rimanere uniti”, dichiara Gerry Hofstetter. La proiezione è avvenuta a una distanza di oltre 3,5 chilometri dal massiccio per un’altezza totale di 1100 metri. Conosciuto in tutto il mondo, da oltre 20 anni l’artista svizzero trasforma, tramite giochi di luce, edifici, monumenti, paesaggi e montagne in oggetti d’arte contemporanea. Per motivi tecnici la proiezione luminosa ha avuto una durata limitata alle riprese delle suggestive foto. La nuova installazione luminosa è stata accolta molto favorevolmente dal Consigliere federale Ignazio Cassis, che nelle scorse settimane ha indirizzato a diversi Ministri degli Esteri nel mondo le immagini del Cervino illuminato da Gerry Hofstetter con la specifica bandiera del Paese. Un bel gesto di solidarietà e ringraziamento per la cooperazione nella gestione della crisi COVID19.

“Oggi festeggiamo la Svizzera, il nostro Paese, che fa della coesione nazionale il proprio portabandiera” – rileva Cassis. “E’ davvero una splendida idea quella di gemellare il Sosto con il Cervino e inserire così anche il Ticino in questa azione di solidarietà. L’emergenza ci ha messi a dura prova ma, come spesso accade nelle crisi, ha avuto anche risvolti positivi: ha contribuito ad avvicinarci e a rinsaldare il patto federale”.

Il Ticino è stato il Cantone tra i più colpiti dalla pandemia. “In questo giorno così importante è bello ringraziare, ancora una volta, tutti coloro che hanno lavorato spendendosi per il prossimo in questi mesi difficili e bui – evidenzia il presidente del Consiglio di Stato ticinese Norman Gobbi – . Oggi più che mai possiamo dirci orgogliosi di essere svizzeri, grati per lo spirito di fratellanza che contraddistingue il nostro Paese. Purtroppo, non possiamo ancora dire di essere usciti dal guado. Anche per questo, iniziative come quella promossa dal Comune di Blenio, volte a favorire lo spirito di vicinanza tra le varie regioni svizzere, fanno molto piacere. Continuiamo così, verso una nuova normalità.”

Da parte sua la sindaca di Blenio Claudia Boschetti Straub, afferma: “Non è un caso che l’artista abbia scelto proprio il nostro Comune per dare vita a questa installazione - afferma -. Da una parte vi è senz’altro la somiglianza tra le due montagne, il Cervino e il Sosto, che ha permesso di realizzare un vero e proprio dialogo tra due entità simili. Dall’altra vi è la volontà di puntare i riflettori su una regione, l’alta Valle di Blenio, che negli ultimi anni ha saputo proiettarsi con slancio verso il futuro. Basti pensare alle strutture già realizzate come il Campra Alpine Lodge & Spa e il Centro Pro Natura – entrambe in continua evoluzione – o ai progetti in corso d’opera come l’Osservatorio astronomico di Gorda o il rilancio di Campo Blenio e del Centro Polisport. Questo dimostra che le difficoltà insite nel fatto di essere una regione periferica possono essere superate: serve una visione e la capacità di lavorare in sinergia”.

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