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Coronavirus
21.11.21 - 12:330

L'allarme dell'infettivologo: "Terza dose in ritardo in Svizzera. Attenzione a non finire come l'Austria"

Huldrych Günthard esorta il Consiglio Federale a chiedere l'aiuto di protezione civile o esercito se manca il personale in grado di garantire il richiamo del vaccino, che va somministrato anche ai giovani

BERNA - La terza dose del vaccino anti Covid per gli anziani arriva troppo tardi, almeno in Svizzera. Ne è convinto l’infettivologo zurighese Huldrych Günthard, interpellato in un‘intervista dal SonntagsZeitung.

"È incomprensibile che i cantoni non facciano di tutto per somministrare ora e non entro la fine di dicembre la dose di richiamo alle persone anziane e vulnerabili". A suo avviso, gli over 65 dovrebbero aver già ricevuto il richiamo.

Il booster va fatto anche ai giovani, prosegue. Oppure, il rischio è finire come l'Austria, la cui politica sanitaria, con il lockdown dapprima solo per i non vaccinati, poi per tutti e da febbraio l'obbligo vaccinale. 

Günthard esorta il Consiglio Federale a muoversi, con misure efficaci. Se non ci fosse abbastanza personale per la dose di richiamo, dovrebbe coinvolgere  l’esercito o la protezione civile. Ma deve fare in fretta

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