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Coronavirus
27.04.21 - 15:190

Il Certificato Covid "non sarà disponibile prima di giugno"

Lo ha spiegato in conferenza stampa la responsabile della Sezione malattie infettive dell'UFSP Virginie Masserey

BERNA – Martedì, in Svizzera, fa ormai rima con Taskforce. Gli esperti della Confederazione si sono riuniti nuovamente a Palazzo federale per aggiornare la popolazione in merito all’emergenza Covid-19 nel nostro Paese. Presenti in sala la responsabile della Sezione malattie infettive dell’UFSP Virginie Masserey, la responsabile del progetto Certificato Covid-19 Nassima Mehira, il direttore dell’Ufficio federale dello sport Matthias Remund e il vice direttore della divisione politica dello sport e risorse Markus Feller.

Per Masserey, la situazione epidemiologica è “incoraggiante. I dati non vanno in contrapposizione alle decisioni del Consiglio Federale. La campagna vaccinale sta dando i propri frutti, in virtù anche del fatto che sempre meno over 80 vengono ricoverati in ospedale”.

“La variante svizzera – continua – non fa notizia. La conosciamo dall’anno scorso. Non recita un ruolo importante. La mutazione che va per la maggiore è quella britannica”.

“Stiamo lavorando al Certificato Covid-19. Al momento stiamo lavorando su due soluzioni. Nel corso del prossimo mese decideremo che strada prendere. In ogni caso, il certificato non sarà disponibile prima di giugno. A cosa serve? Lo deciderà la Confederazione dopo una fase di consultazione con i Cantoni”, ha spiegato Masserey.

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