liberatv
© Keystone - ATS / Ti-Press / Davide Agosta
Coronavirus
21.05.20 - 17:060
Aggiornamento : 25.05.20 - 09:08

Il racconto di una mamma: "Ho scritto alla scuola che non mando i miei figli per paura del contagio. La loro risposta..."

Se in tanti avevano minacciato di tenere a casa i ragazzi, una nostra lettrice l'ha fatto. Se lei si ammalasse, non ci sarebbe nessuno in grado di prendersi cura della figlia più piccola: lo ha scritto alla scuola che l'ha appoggiata

BELLINZONA – Molti genitori erano scettici sulla riapertura, seppur parziale, delle scuole. Nei giorni che hanno preceduto la decisione, si erano levate voci contrariate e in diversi avevano tuonato che non avrebbero mandato i ragazzi in aula.

Ma a conti fatti, la maggior parte si è fermata alle intenzioni, dato che il 96% degli alunni ticinesi è tornata sui banchi. Qualcuno invece è rimasto coerente: è la storia di una nostra lettrice, che non aveva intenzione di mandare i figli a scuola per paura di un contagio ed è rimasta ferma nella sua decisione. Ad oggi, i suoi due figli, in età di scuola media, sono a casa e studiano a domicilio anche la parte che ai compagni viene insegnata in presenza.

L’ha piacevolmente colpita la collaborazione della scuola, una media del Sopraceneri. È bastata un’email in cui illustrava i motivi della sua scelta per sentirsi dire che la direzione comprendeva benissimo e che la decisione era “assolutamente legittima e fondata”.

La signora in questione sta crescendo praticamente da sola i figli, oltre ai due (avuti da un precedente matrimonio) che frequentano le medie ha una bambina di circa due anni e mezzo. Dopo svariati problemi col padre di lei, la famigliola ha ricostruito un equilibrio.

E qui subentra la sua paura. Se uno dei due ragazzi si ammalasse di Covid e la contagiasse, in caso di decorsi gravi, non saprebbe chi potrebbe occuparsi della bambina più piccola, dato che il padre non ne è in grado. Oltre a causare problemi di salute, dunque, si rischierebbe di rompere un’armonia faticosamente ricreata, andando a scapito della serenità dei tre ragazzi. La donna ha esposto nella sua email i suoi timori, precisando come durante il periodo di chiusura delle scuole la vita sua e dei ragazzi sia stata improntata all’assoluto rispetto delle norme per evitare un contagio. 

La direzione ha accettato di buon grado. 

ULTIME NOTIZIE Coronavirus
News e approfondimenti Ticino
© 2020 , All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile